Path: utzoo!utgpu!news-server.csri.toronto.edu!eecg.toronto.edu!distef Newsgroups: trial.soc.culture.italian From: distef@eecg.toronto.edu (Eugenia Distefano) Subject: Re: Ruolo dei cattolici (Notizie del 10 marzo) Message-ID: <1991Mar28.203119.8961@jarvis.csri.toronto.edu> Organization: EECG, University of Toronto References: <1991Mar18.224322.11416@jarvis.csri.toronto.edu> <1991Mar19.054802.18591@mintaka.lcs.mit.edu> <1991Mar19.233045.6911@jarvis.csri.toronto.edu> <1991Mar28.202311.17363@magnus.acs.ohio-state.edu> Date: 29 Mar 91 01:31:19 GMT Lines: 40 In article <1991Mar28.202311.17363@magnus.acs.ohio-state.edu> miraglia@hpuxa.acs.ohio-state.edu (Pierluigi Miraglia) writes: >va bene "informare le proprie azioni" secondo coscienza, ma >e' veramente questo che noi "pro-choice Italians" vogliamo? > Due brevi osservazioni: - il mio brano da te riportato si riferiva al fatto lapallissiano che ognuno opera le proprie scelte politico-sociali secondo la propria coscienza; - non solo non diceva che tutto debba essere lasciato alla coscienza individuale, ma fra le cose che vi vanno lasciate non enumerava l'aborto (mi pareva di aver elencato contraccettivi, orientazione sessuale, suicidio, eutanasia, uso di stupefacenti e di aver esplicitamente detto che per l'aborto si deve far ricorso ad altri argomenti; ricordo anche di non aver specificato quali questi fossero, ma di aver ugualmente concluso che comunque, secondo me, erano tali da giustificare la legalizzazione dell'aborto e lasciarlo quindi, *de facto*, un problema di coscienza. Cio` non mi pare equivalente a dire che debba essere lasciato alla coscienza individuale a priori e per principio. Chiedo scusa se mi sono spiegata male. Citazioni specifiche su richiesta). Il rispetto della coscienza individuale e` una bella cosa, ma mi sembra ovvio che quando contrasta con i diritti altrui (vedi l'esempio delle 35 mogli recluse) debba andare a farsi friggere. In particolare, mi pareva che per le scelte da me citate (suicidio ecc.) come quelle da lasciarsi alla coscienza individuale fosse molto difficile configurare qualcuno i cui diritti venissero lesi e ho evitato di includervi l'aborto proprio perche` li` la questione diventa ben piu` complessa. Quali siano i diritti altrui e` un problema deontologico la cui difficolta` mi trascende, ma, tanto per cominciare, si potrebbe guardare alla dichiarazione dei diritti umani e alla Costituzione che, pur se vaghe e sottoposte alle esegesi piu` incredibili, qualche diritto incontovertibile lo definiscono. Sui tuoi due punti sull'aborto, sono essenzialmente d'accordo. Comunque raccontaci pure il "caso" in questione. Ciao -- Eugenia Distefano distef@eecg.toronto.edu