Path: utzoo!utgpu!news-server.csri.toronto.edu!rpi!usc!orion.oac.uci.edu!ucivax!ucla-cs!maui.cs.ucla.edu!marino From: marino@maui.cs.ucla.edu (Fabio Marino) Newsgroups: trial.soc.culture.italian Subject: Re: Aborto (Re: Ruolo dei cattolici) Message-ID: <1991Mar29.195654.27702@cs.ucla.edu> Date: 29 Mar 91 19:56:54 GMT References: <1991Mar28.202311.17363@magnus.acs.ohio-state.edu> <1991Mar28.203119.8961@jarvis.csri.toronto.edu> <+39f9l#@rpi.edu> Sender: usenet@cs.ucla.edu (Mr. News Himself) Organization: UCLA Computer Science Department Lines: 24 Nntp-Posting-Host: maui.cs.ucla.edu In article <+39f9l#@rpi.edu> giua@ecse.rpi.edu (Alessandro Giua) writes: >ISOMORFISMO: Una donna che abortisce non uccide il feto. >Semplicemente rifiuta di intervenire per salvarlo: non vuole >essere obbligata a spendere tempo, fatica e benessere fisico >per salvare una vita umana. Mi spiace, ma il tuo isomorfismo non calza : non basta, infatti, che una donna si rifiuti di "ospitare" il feto nel suo corpo, per compiere un aborto, al contrario e' necessario un intervento chirurgico per estrarre di fatto il feto dall'utero della donna, il che equivale ad una esplicita azione tendente a causare la morte del feto. >RIASSUNTO: La mia tesi e' che la domanda "Deve una donna essere lasciata >libera di far morire un feto?" sia analoga alla domanda "Deve una persona >essere lasciata libera di far morire un altro essere quando ha i mezzi per >salvarlo?". Poiche' risposta alla seconda domanda e' chiaramente "Si" >non vedo perche' la stessa risposta non valga per la prima domanda. La sottilezza di cui ti stai avvalendo e' l'ambiguita' del termine "lasciar morire", che in un caso usi nel senso di uccidere e nell'altro nel senso di non far nulla per impedire una morte : in logica queste azioni non sono per nulla equivalenti e pertanto non costituiscono un isomorfismo.