Path: utzoo!utgpu!news-server.csri.toronto.edu!distef Newsgroups: trial.soc.culture.italian From: distef@eecg.toronto.edu (Eugenia Distefano) Subject: Re: Mamme, robot ed extraterrestri Message-ID: <91Apr9.231928edt.2731@godzilla.eecg.toronto.edu> Summary: etica e aborto Organization: University of Toronto References: <1991Apr2.002230.22667@mintaka.lcs.mit.edu> <1991Apr3.203725.23981@magnus.acs.ohio-state.edu> <29880@cs.yale.edu> <1991Apr8.223808.26233@magnus.acs.ohio-state.edu> Date: 10 Apr 91 03:19:58 GMT Lines: 66 In article <1991Apr8.223808.26233@magnus.acs.ohio-state.edu> miraglia@hpuxa.acs.ohio-state.edu (Pierluigi Miraglia) writes: >Dunque: c'hai ragione sulla RDO (regola d'oro), ma secondo me >non la si puo' applicare cosi "alla americana" (come si suoleva >dire dalle parti mie). >Prima di tutto, Rosario (=mamma!) potrebbe benissimo volere che >l'altro facesse a lui esattamente lo stesso: quel che Rosario >fa nel caso in questione e' descritto da una regola del tipo: > se un altra persona usa il tuo sistema renale, allora tu > puoi decidere (per giusta causa, per cosi dire) di non > farglielo usare piu'. >Non e' che Rosario sta semplicemente uccidendo una persona: >l'evento (la decisione) deve essere rappresentata con piu' >dettaglio, altrimenti la RDO ti impedirebbe di fare del >"male" anche ad Adolf Hitler (dopotutto, ti piacerebbe >essere al posto dell`aguzzino delle SS che stai giustiziando >in questo momento?). > E infatti chi ha detto che (volendo seguire la regola aurea, pur se subordinata al principio di autoconservazione) sia "morale" giustiziare codesto aguzzino delle SS? Se lo stai giustiziando, presumibilmente e` gia` nelle tue mani e quindi potresti limitarti ad imprigionarlo; in tal modo, pur impedendogli di commettere altre atrocita`, eviteresti l'inutile spargimento di sangue... A me pareva che l'introduzione della regola aurea nel Nuovo Testamento volesse rimpiazzare (e non complementare) la giustizia retributiva ("occhio per occhio, dente per dente") del Vecchio Testamento. Se si segue la regola aurea, la pena capitale e` moralmente "out", mi sembra, e cosi` pure l'aborto (se il feto e` un essere umano). Comunque, tornando all'articolo di questa signora Thomson, forse il suo thought experiment risulta piu` illuminante per quanto riguarda la domanda "e` morale forzare qualcuno a non abortire?", che non per quel che riguarda la domanda originaria (e cioe` se sia morale abortire). Se una cosa e` immorale, non e` necessariamente vero che sia morale proibirla. Nel caso di cui stiamo discutendo, e` morale forzare una donna ad andare incontro a cambiamenti fisici non da poco (tipo modificazione permanente della struttura ossea, aumento del 50% del volume sanguigno, schiacciamento degli organi interni, depressioni ecc.) e pure di lunga portata (non nove mesi, ma una vita, visto che piu` di un terzo delle donne sviluppa stipsi e calcoli in seguito alla gravidanza; il 3% diabete; alcune squilibri psichici permanenti)? Insomma e` morale forzare questo rischio (per non parlare del pesantissimo cambiamento di stile di vita, responsabilita` ecc.)? Secondo la regola aurea parrebbe di no. Il problema, lo riconosco, e` che chiamando in causa regola aurea o nozioni di diritti fondamentali si casca sempre, o quasi, in contraddizione; cioe` e` possibile definire diritti che sono in conflitto fra di loro. Non essendo neanch'io ferrata in etica, non so come uscirne. Forse ha ragione Massimo a dire che piu` enfasi andrebbe messa sulla prevenzione. Il numero di Panorama uscito intorno all'8 marzo proponeva una serie di articoli sulla condizione della donna in Italia e uno di questi era sull'uso dei contraccettivi. In Italia solo il 10% delle donne usa la pillola; gli altri metodi (chimici e meccanici) sono tutti sul 2-3%. Percentualmente pochissimi uomini usano preservativi. Il mezzo contraccettivo piu` usato e` il coito interrotto. In questionari fatti girare nelle scuole e` risultato che per la maggior parte degli studenti interrogati l'aborto e` un mezzo contraccettivo (!). Sfido che poi l'Italia e` uno dei primi paesi in Europa per il numero di aborti! In questo quadro, secondo me, e` criminale la posizione di chi continua a parlare contro i contraccettivi o di chi cerca di boicottare-censurare le campagne pubblicitarie sui preservativi, l'educazione sessuale ecc. -- Eugenia Distefano distef@eecg.toronto.edu