Path: utzoo!utgpu!news-server.csri.toronto.edu!rpi!zaphod.mps.ohio-state.edu!mips!spool.mu.edu!snorkelwacker.mit.edu!mintaka!rosario From: rosario@theory.lcs.mit.edu (Rosario Gennaro) Newsgroups: trial.soc.culture.italian Subject: Re: Mamme, robot ed extraterrestri Message-ID: <1991Apr11.225635.4388@mintaka.lcs.mit.edu> Date: 11 Apr 91 22:56:35 GMT References: <1991Apr9.071415.23733@agate.berkeley.edu> <1991Apr11.174456.21156@magnus.acs.ohio-state.edu> <1991Apr11.211241.20990@agate.berkeley.edu> Sender: news@mintaka.lcs.mit.edu Organization: Laboratory for Computer Science, MIT Lines: 69 Si continua a parlare di aborto vedo... be allora continuo anche io: In article <1991Apr11.211241.20990@agate.berkeley.edu> marchi@gold.cchem.berkeley.edu (Massimo Marchi) writes: >Mi sembrerebbe che scientificamente il feto non si possa considerare un >essere vivente in quanto non puo' sostenere se stesso al di fuori del >ventre materno come il resto della specie umana. Nemmeno un neonato si potrebbe sostenere da se' senza cure materne, la differenza sta soltanto nel modo in cui il sostantamento gli viene fornito. Eppure abbandonare un bambino appena nato nel bidone della spazzatura e' moralmente (almeno per me) ripugnante e in ogni caso punito dalla legge. Un neonato anche se incapace di sostenersi da solo e' considerato una vita umana. Anzi la sua debolezza e' un motivo in piu' per dargli tutela e protezione. Stesso discorso si potrebbe fare con handicappati gravi, malati in fase terminale, violinisti privi di reni e polpi extraterrestri in fase di ambientamento sulla Terra per 9 mesi. Per me queste ragioni si potrebbero trasferire direttamente al caso del feto, ma e' chiaro che e' un'opinione personale; in ogni caso la motivazione portata da Massimo non mi sembra valida a giustificare la non-vita del feto. >Mi sembra ovvio anche che sia la decisione di abortire che quella di dare >alla luce un bambino/a abbia grosse implicazioni per la salute fisica delle >donne. Entrambe le cose sono dei traumi che noi uomini non credo possiamo >comprendere pienamente. Perfettamente d'accordo; ma secondo te questo implica che la decisione di abortire debba essere lasciata solo alla donna in cinta senza alcun accordo con il legittimo padre del bambino/a, o dei genitori della donna se la stessa e' un minore? >Il punto che volevo fare con le mie affermazioni sulla posizione della >chiesa cattolica e' il seguente: quanto a moralita' la chiesa cattolica >ha poco da insegnarci. A questo punto questa e' un'affermazione gratuita, perche' la discussione non e' piu' sul tema specifico della dottrina cattolica, ma in generale sulla legalita' dell'aborto. Non credo infatti che gli anti-abortisti siano solo cattolici o gente religiosa. >Le decisioni di combattere l'aborto cercando di vietarlo con una legge >e' puramente politica. Infatti lo e' stata, e grazie al cielo (per quanto quella decisione mi possa dispiacere nei suoi contenuti) e' stata decisa in maniera democratica. (da notare un piccolo refuso singolare vs plurale, non ti preoccupare capita a tutti) >Questa gente in Italia sta perdendo potere, cosa >e' meglio di una battaglia sui principi morali per riguadagnare il >terreno perduto? Il problema e' che per fortuna gli Italiani non la >bevono. Quale gente? Chi sta perdendo potere? Quale potere? E in Italia e' in corso una battaglia anti-aborto? Non mi sembra ad essere sincero. Da quando sono negli USA mi accorgo che i toni sono molto piu' accesi qui di quanto lo siano in Italia. Non mi ricordo di avere sentito parlare in Italia di abolizione della legge da tempo. Lo stesso Movimento per la vita che subito dopo il referendum del 1980 aveva annunciato che avrebbe ripresentato il referendum alla scadenza dei 5(?) anni previsti dalla legge non si e' piu' fatto vivo con una tale proposta (forse cosciente che gli Italiani non l'avrebbero bevuta). Problemi sulla applicazione della legge tantissimi, ma quando una legge e' basata su principi controversi questo e' il minimo che puo' succedere. >Massimo ---Rosario