Xref: utzoo soc.culture.europe:697 trial.soc.culture.italian:207 Path: utzoo!utgpu!news-server.csri.toronto.edu!rpi!usc!elroy.jpl.nasa.gov!ucla-cs!maui.cs.ucla.edu!marino From: marino@maui.cs.ucla.edu (Fabio Marino) Newsgroups: soc.culture.europe,trial.soc.culture.italian Subject: Re: che lingua usare?: primi risultati Message-ID: <1991May18.061209.4011@cs.ucla.edu> Date: 18 May 91 06:12:09 GMT References: <1991May17.074313.18114@bull.it> <1991May18.051937.2728@bullet.ecf.toronto.edu> Sender: usenet@cs.ucla.edu (Mr. News Himself) Organization: UCLA Computer Science Department Lines: 122 Nntp-Posting-Host: maui.cs.ucla.edu In article <1991May18.051937.2728@bullet.ecf.toronto.edu> bruno@bullet.ecf.toronto.edu (Bruno DiStefano) writes: >In article <1991May17.074313.18114@bull.it> sandra@minerva1.bull.it (Sandra Farnedi) writes: >>Il giorno 9 maggio avevo inviato al gruppo soc.culture.europe un messaggio >>con l'intenzione di capire quante persone che leggono gli articoli del >>gruppo sono in grado di comprendere la lingua italiana. >>Ad oggi i risultati sono piuttosto deludenti : ho ricevuto solo 21 >>messaggi ............ Fra parentesi, due dalla stessa persona (Tom Wacthel).... >>........ mi rifiuto di pensare che fra le oltre 400 persone che >>hanno votato a favore di soc.culture.europe solo 22 (conto anche me stessa) >>siano in grado di capire (non necessariamente scrivere o parlare) l'italiano! >> Per prima cosa, il fatto che 400 persone abbiano votato per soc.culture.europe non significa che 400 leggano s.c.e. (io, per esempio ho votato, ma non lo leggo). >In realta` 22 su 400 vuol dire il 5.5% e non e` male. Bisogna partire da >alcuni dati di fatto: >- solo 1% degli esseri umani ha l'italiano come lingua madre; Facciamo l' 1.2%, dai.... >- solo il 12% degli europei ha l'italiano come lingua madre; Qui stai contando tutti gli abitanti dell'Unione Sovietica come europei... Diciamo che tra gli europei dell'Ovest circa il 25% sono italiani... >- la lingua italiana e` grammaticalmente e sintatticamente difficile > rispetto all'inglese, all'olandese, e alle lingue scandinave; Personalmente sono daccordo, pero' alcuni americani qui sembrano pensarla diversamente.... >- per i non italiani e/o per coloro che non vivono in Italia ci sono > pochissime ragioni di imparare l'italiano (su questo posso elaborare > a richiesta); >- gli istituti di cultura affiliati ai consolati italiani all'estero fanno > un pessimo lavoro (sono quasi invisibili); Su questo hai ragione da vendere.... >- in Italia ci sono poche connessioni USENET (prova ne sia che questo gruppo > e` stato l'ultimo a decollare, dopo i vari soc.culture.*, dove * e` > al posto di british, french, german, greek, irish, nordic, turkish, etc.). > Diciamo pure che fino a pochissimo tempo fa non ce n'era praticamente nessuna..... >D'altro canto c'e` una certa "invisibilita`" italiana fuori d'Italia. >Ho appena finito di partecipare ad una conferenza scientifica internazionale >per cui valgono i dati seguenti: >- 958 articoli presentati; >- 22 articoli presentati da italiani (2.2%); >- 1964 presenti alla conferenza; >- 36 italiani presenti alla conferenza (1.8%); >- 2/3 degli italiani che erano alla conferenza vivono in un paese diverso > dall'Italia. >I miei dati sono accurati perche` ero nel comitato organizzatore della >conferenza ed ho avuto modo di controllare. > >Questa conferenza non e` stata un'eccezione. Negli ultimi 15 anni ho verificato >una situazione analoga in tutte le conferenze cui ho partecipato. In altri casi >e` persino capitato che ci fossero piu` greci che italiani. Questo nonostante >la Grecia abbia una quantita` di popolazione pari a solo il 17.54% della >popolazione italiana. > Ora non so a che tipo di conferenza ti riferisca, ma almeno dalla mia esperienza credo che la Grecia (ed anche Cipro) abbia un ottimo programma per mandare studenti negli Stati Uniti per studiare nelle migliori universita' (almeno in Computer Science), campo in cui l'Italia si inserisce con pieno merito al livello di paese terzomondista (o meglio, non si inserisce proprio).... >Tale "invisibilita`" non si verifica solo nel campo scientifico. La Fondazione >Agnelli ha pubblicato uno studio sull'immagine dell'Italia all'estero, cioe` >l'immagine che la piu` gran parte degli stranieri ha dell'Italia, ed i risultati >sono ben piu` deludenti. Tali risultati sono basati su una serie di stereotipi >che sono molto ingiustificati, almeno negli anni novanta, ma che sono duri a >morire. Fino a che non spariranno gli stereotipi, ben poche persone penseranno >a studiare l'italiano, se non italiane o se non appassionate di cultura >italiana in generale (i.e: Peter Hellmond, il padre di soc.culture.europe, >Denis Anthony, il padre di trial.soc.culture.italian, etc.). > Onestamente, non sono sicuro a cosa ti riferisci nel senso di cosa sia l'immagine dell' Italia all'estero (estero dove ? America, CEE, Unione Sovietica..), pero' da cio' che affermi penso lo studio si riferisca fondamentalmente agli USA, nel qual caso gli stereotipi dureranno almeno siano a quando gli immigrati di 3 o 4 generazioni non si dimenticheranno del tutto di essere di origine italiana (il che potrebbe anche non succedere); se poi questo influisca sul desiderio degli stranieri di imparare l'italiano, permettimi di nutrire fortissimi dubbi : personalmente credo la scarsa diffusione dell'italiano dipenda esclusivamente dalla scarsissima utilita' della nostra lingua al di fuori del paese..... >Sul tema dell'invisibilta` forse varrebbe la pena di aprire un thread di >discussione.... > Buona idea.... >Ciao >-- >Bruno Di Stefano >bruno@bullet.ecf.toronto.edu Ciao, Fabio -- Fabio Marino Graduate Student marino@cs.ucla.edu UCLA marino@cognet.ucla.edu Computer Science Department fabio@seas.ucla.edu Brain Research Institute